Leon D'Oro

Via V. Gambara, 6 - Pralboino - BS

COPERTO MEDIO: 65 - 80

Leon D'Oro
Leon D'Oro Leon D'Oro

PROMO PER SOCI - PRIMA VOLTA

  LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM
PRANZO ritorante chiuso 20% di sconto 20% di sconto 20% di sconto 20% di sconto 20% di sconto promozione non attiva
CENA ritorante chiuso 20% di sconto 20% di sconto 20% di sconto 20% di sconto promozione non attiva ritorante chiuso

PROMO PER SOCI - SUCCESSIVE VOLTE

  LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM
PRANZO ritorante chiuso 10% di sconto 10% di sconto 10% di sconto 10% di sconto 10% di sconto promozione non attiva
CENA ritorante chiuso 10% di sconto 10% di sconto 10% di sconto 10% di sconto promozione non attiva ritorante chiuso

Promo valide la prima volta Nuovo locale 2016 Rinomato per specialità di carne Rinomato per specialità di pesce Menù per intolleranze alimentari Ampia carta dei vini Salette private disponibili Servizi per diversamente abili Servizio di connessione internet gratuito per i possessori di dispositivo portatile in sala Parcheggio di propietà disponibile Ammessi i cani al guinzaglio Locale indicato con abbigliamento appropriato, dress code raffinato Rinomato per lumache Specialità allo spiedo

Alto si leva il ruggito di questo leone, a cui è dedicato il nome del locale, che vanta oltre un secolo di storia. Pralboino: profonda pianura bresciana, un tempo paesone zeppo di locande, osterie e stalli. Nacque il Leon D’Oro come luogo per rifocillare le carrozze di passaggio; dal 1896 è la famiglia Martini a gestirlo e oggi è un raffinato ristorante, dove servizio e cucina sono realizzati con elevato senso di professionalità. Franco Martini dice di sé di essere un oste, ma la trasformazione della struttura in elegante palazzo che si eleva di fianco alla chiesa del paese racconta anche di una grande dose di passione e di imprenditorialità. L’ambiente interno è reso affascinante da argenteria e arredi di grande suggestione, dall’elegante tovagliato e un grande caminetto a farla da padrone.

Dettagli? Non solo. L’ambiente infatti è solo un tassello di una macchina ben oliata e riuscita, grazie alle attenzioni che la sala sa riservare e la cucina esaltare. Questa del resto è ben salda da anni nelle mani dello Chef Alfonso Pepe, che ha saputo interpretare il volere dei Martini, con piatti tradizionali sviluppati con garbo e personalità. Così i ravioli di anatra muta con zabaione di Grana Padano e salvia ammiccano apertamente ai sapori locali, al pari del maialino caramellato con patata gratinata, cipolline e vinaigrette, o delle tagliatelle di castagne con ragù di lepre e buccia d’agrumi. Tuttavia è ampia anche una sezione è dedicata alle crudità di mare e ai prodotti ittici, che variano con il mutare delle disponibilità di mercato e delle stagioni.

Le emozioni culinarie trovano opportuno compimento nella carta dei vini, vasta e accurata. Anche in questo caso il patron Franco Martini guida con impagabile esperienza gli ospiti. La scelta dei distillati è, manco a dirlo, quella delle grandi tavole.

Riccardo consiglia

  • Crudo di gamberi rossi, yogurt, lampone e basilico oppure trilogia di ostriche
  • Tagliatelle con ragù di lepre, foie gras, chiodi di garofano e buccia d'agrumi
  • Bocconcini di ricciola e crema di broccoli oppure guancino di vitello al cioccolato
  • Cannoncini di frolla e mascarpone con crema di ricotta o selezione di formaggi

PROMO NON VALIDE

San Valentino e Festività

COMMENTI DEI SOCI

MEDIA DELLE VOTAZIONI

Leon D'Oro

  • QUALITÀ E CURA DEI PIATTI 5 / 5.0
  • LIVELLO DEL SERVIZIO 5 / 5.0
  • AMBIENTE E SALA 5 / 5.0
  • QUALITÀ / PREZZO 5 / 5.0
  • VOTO MEDIO 5 / 5.0
  • Luca C. 04/08/2017

    Il dono dell'ospitalità

    Passando dell'A4 da Bergamo a Vicenza abbiamo deciso di compire una deviazione per provare questo locale da non molto inserito in guida. Piatti buonissimi (capesante alle spezie e carciofo fritto come antipasti, cappelli e tortelli come primi). Ottimi tutti i piatti, il giusto equilibrio tra innovazione e tradizione, con abbinamenti mai banali (ad esempio il latte di cocco nei tortelli). Ottimi...